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Filippine: itinerario di 2 settimane per viaggiatori italiani

PANA.PH Team Β· 15 giugno 2026 Β· 5 min

Le Filippine sono uno di quei posti che, una volta visti, restano dentro. Settemila isole, lagune color smeraldo, riso a terrazze, gente che ti saluta come se ti conoscesse da sempre. Ma proprio perche le isole sono cosi tante, organizzare un viaggio da qui puo sembrare un rompicapo. Quanti giorni servono? Da dove si comincia? E soprattutto, come si fa a non passare meta vacanza in aeroporto? Questo itinerario di due settimane e pensato proprio per chi parte dall'Italia per la prima volta e vuole vedere il meglio senza correre.

Perche due settimane sono il tempo giusto

Dall'Italia per le Filippine non esistono voli diretti, quindi metti in conto almeno uno scalo (spesso a Dubai, Doha, Istanbul o in una capitale asiatica) e un volo lungo, intorno alle quindici-diciotto ore totali. Con il fuso orario di sei o sette ore avanti rispetto all'Italia, il primo giorno serve soprattutto a recuperare. Ecco perche un viaggio mordi e fuggi di una settimana qui non rende giustizia al paese. Due settimane invece ti permettono di assestarti, vedere due o tre zone diverse e tornare a casa davvero riposato anziche stremato.

Un consiglio prima di partire: se vuoi mettere insieme le tappe in base ai tuoi gusti, dai un'occhiata al nostro trip planner per visualizzare distanze e collegamenti tra le isole.

Giorni 1-3: Manila e il primo respiro

Si atterra quasi sempre a Manila. Non e una citta da cartolina, ma vale la pena dedicarle un giorno per ambientarsi, mangiare il primo adobo e visitare Intramuros, il vecchio quartiere coloniale spagnolo. Per chi viene dall'Italia, ritrovare chiese barocche e piazze acciottolate ha un sapore stranamente familiare. Usa questi primi giorni anche per smaltire il jet lag: inutile programmare immersioni o trekking quando il corpo crede ancora che sia notte fonda.

Cosa non perdere a Manila

Intramuros in bicicletta o con il tipico calesse, il tramonto sulla baia e una cena nei quartieri di Poblacion, dove la scena gastronomica e sorprendentemente viva. Tieni i ritmi morbidi: il bello deve ancora venire.

Giorni 4-7: Palawan, il cuore del viaggio

Da Manila un volo interno breve ti porta a Palawan, l'isola che da sola giustifica il viaggio. La base ideale e El Nido, da cui partono i famosi island hopping tra lagune nascoste, spiagge di sabbia bianca e scogliere di calcare che spuntano dal mare come in un dipinto. Le escursioni in barca sono organizzate in tour (di solito chiamati Tour A, B, C e D) e ognuno tocca isolotti diversi: scegline almeno due per non vedere sempre gli stessi panorami.

Se ami snorkeling e immersioni, qui i fondali sono tra i piu belli del Sud-Est asiatico. Coralli vivi, tartarughe, pesci di ogni colore. Porta scarpette da scoglio e crema solare biodegradabile: in molte aree protette quella tradizionale e vietata, e fai bene a rispettarlo.

El Nido o Coron?

Domanda che si pongono tutti. El Nido e piu vivace e comoda da raggiungere; Coron, piu a nord, e leggendaria per i relitti della Seconda guerra mondiale da esplorare in immersione. Con due settimane puoi anche fare entrambe, collegandole via traghetto, ma se devi scegliere parti da El Nido: e il modo piu semplice di innamorarsi di Palawan.

Giorni 8-11: le Visayas, tra Bohol e Cebu

Dopo Palawan si cambia ritmo. Le isole centrali delle Visayas offrono un mix diverso: natura, cultura e un pizzico di avventura. A Bohol ti aspettano le celebri Chocolate Hills, colline tondeggianti che a fine stagione secca diventano color cioccolato, e i tarsi, piccoli primati con occhi enormi che sembrano usciti da un cartone. Cebu, vicina e ben collegata, e la porta d'accesso per nuotare con gli squali balena a Oslob (scelta che divide: informati bene e valuta alternative piu etiche come Donsol) e per le cascate turchesi di Kawasan.

Questa e anche la zona giusta per assaggiare la cucina filippina meno turistica: lechon, maiale arrosto croccante di cui i cebuani vanno fieri, e il kinilaw, una sorta di ceviche locale che agli italiani amanti del pesce crudo piace quasi sempre.

Giorni 12-14: relax finale a Siargao o ritorno tranquillo

Per gli ultimi giorni hai due strade. Se ti e rimasta energia, Siargao e l'isola del surf e dell'atmosfera rilassata, perfetta anche per chi non sale su una tavola: lagune, piscine naturali e amache tra le palme. Se invece preferisci chiudere in dolcezza, torna lentamente verso Cebu o Manila, concediti una giornata di nulla in spiaggia e compra qualche souvenir. Il viaggio di rientro sara lungo, quindi non programmare attivita intense nelle ultime ore.

Consigli pratici per chi parte dall'Italia

I voli interni sono il segreto per non perdere tempo: prenotali con anticipo e viaggia leggero, perche le compagnie low cost filippine sono severissime sul bagaglio. Il pagamento avviene spesso in contanti fuori dalle grandi citta, quindi tieni sempre dei pesos con te. La SIM locale costa poco e ti salva la vita per mappe e prenotazioni. Infine, valuta con attenzione il periodo: per non incappare nei monsoni leggi la nostra guida sul periodo migliore per visitare le Filippine.

Domande frequenti

Servono visti o documenti particolari per gli italiani?

I cittadini italiani possono entrare nelle Filippine per turismo senza visto per soggiorni brevi, presentando passaporto valido e talvolta un biglietto di rientro o proseguimento. Le regole possono cambiare, quindi verifica sempre i requisiti aggiornati prima di partire.

Due settimane bastano per vedere tutte le isole?

No, ed e giusto cosi. Le Filippine hanno migliaia di isole: nessuno le vede tutte in un viaggio. Due settimane bastano per due o tre zone vissute con calma. Meglio poco e bene che una corsa continua tra aeroporti.

I voli interni sono affidabili?

In genere si, ma ritardi e cambi orario capitano, soprattutto in stagione delle piogge. Lascia sempre un margine tra un volo interno e quello internazionale di rientro, idealmente prevedendo una notte cuscinetto a Manila o Cebu.

Si parla inglese?

Si, l'inglese e diffusissimo e quasi tutti lo capiscono, anche nei villaggi. Per gli italiani comunicare e quindi molto piu semplice che in altri paesi asiatici. Trovi altri consigli nelle nostre altre guide in italiano.

PANA.PH